Le nostre radici
Due paesi, due modi di trattare il mais, una sola cucina.
Il mais, due volte
In Messico il mais si nixtamalizza: si cuoce con calce, si macina e diventa masa. È quello che tiene insieme una tortilla e le dà il suo sapore. In Venezuela lo stesso chicco prende un’altra strada e diventa arepa, cachapa, arepita.
Sono due tradizioni che partono dallo stesso ingrediente e arrivano a due tavole diverse. Noi le teniamo entrambe, senza sceglierne una.

Non due menù affiancati
La carta non è divisa in due metà. È una sola: puoi ordinare tutto messicano, tutto venezuelano, o mescolare. Le due cucine nascono insieme, nella stessa cucina.

Cosa vuol dire in pratica
La birria cuoce a lungo con i peperoncini messicani e si serve con il suo consommé. I tequeños si friggono al momento. Il pabellón arriva con i fagioli neri, il riso e il platano. I tacos sono di tortilla di mais, naturalmente senza glutine (in cucina però lavoriamo anche la farina di grano).

